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CAI – 4 MARZO 2023 – Scialpinismo – FORCELLA DELLA NEVE 2471 m Cadini di Misurina

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo:  – Quota 2000
Capo escursione:

Ivano Roppa

   
Contatti:

347 4049868

   
Grado di difficoltà: MS Medio sciatore
Tempi:

Salita ore 2:45 circa.

Dislivello:

Salita: 720 m, disl. 7,5 km

Discesa: 720 m  
Itinerario:

FORCELLA DELLA NEVE 2471 m, dai Cadini di Misurina. Esposizione nord, nord-ovest.

Cartografia: Tabacco 1:25000 foglio 017
Sentieri CAI:  
Interesse:

Scialpinistico

Equipaggiamento / attrezzatura E’ OBBLIGO DEI PARTECIPANTI RISPETTARE LE NOTE OPERATIVE.

Normale attrezzatura da scialpinismo incluso casco, imbrago, ramponi e piccozza.

Pranzo: Al sacco
Luogo e ora di partenza: Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 5:45. Partenza ore 6:00
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 18:00 circa
Mezzo: Auto propria
Allegati:  
Note:

LA CONFERMA DELL’ITINERARIO SARA’ DATA IL GIORNO PRECEDENTE DELL’ESCURSIONE IN BASE ALLE PREVISIONI DEL BOLLETTINO VALANGHE.

Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.

NOTE OPERATIVE PER I PARTECIPANTI

Viene raccomandato ai partecipanti di rispettare le norme di igiene, di distanziamento e quant’altro disposto dalle Autorità competenti in termini di misure anti-Covid, rispettando altresì scrupolosamente le indicazioni e le direttive impartite dai capi-escursione.

COME DI CONSUETO, PER PARTECIPARE ALL’ESCURSIONE E’ NECESSARIO PASSARE IN SEDE IL GIOVEDÌ PRIMA DELL’ESCURSIONE PER ISCRIVERSI O CONTATTARE PERSONALMENTE UNO DEI CAPI-ESCURSIONE

Relazione:

Sci Alpinistica alla Forcella della Neve – Cadini di Misurina.

I Cadini di Misurina rappresentano il classico e caratteristico ambiente dolomitico, costituito da guglie aguzze, forcelle e valloni di incomparabile bellezza. Hanno una posizione privilegiata al cospetto del Cristallo a ovest, il Sorapiss a sud-ovest, le Marmarole a sud-est e le Tre Cime di Lavaredo a nord.

Questo magnifico gruppo montuoso sembra fatto apposta per la pratica dello sci alpinismo. Offre infatti moltissimi itinerari: da quelli più facili, adatti a sciatori alle prime armi, a quelli più difficili e tecnici, per escursionisti più allenati e preparati.

L’escursione solitamente parte da Cortina, dove si prende la strada statale 48 che porta al Passo Tre Croci e quindi a Misurina.

L’itinerario di sci alpinismo alla Forcella della Neve inizia da un vecchio impianto di risalita abbandonato, denominato “Torre del Diavolo”, a 1756 metri.

Il primo tratto di salita si effettua lungo la vecchia pista da sci, attualmente chiusa, o percorrendo il sentiero che taglia la pista e risale lungo il bosco circostante.

Si giunge quindi ad una sommità, dove si può ammirare in tutta la sua bellezza il grande anfiteatro che circonda il percorso che porta fino alla Forcella della Neve, a 2471 metri di altitudine.

Restando al centro di questo grande vallone, si sale fino ad arrivare sotto la forcella, dove inizia un breve tratto molto ripido e stretto che generalmente va affrontato a piedi. Giunti in cima alla Forcella della Neve si può ammirare un paesaggio stupendo sui monti circostanti.

La bella discesa si effettua lungo lo stesso itinerario di salita, con la possibilità di spostarsi nei versanti di destra o di sinistra del vallone, scegliendo il pendio e la neve migliore.

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
Tel. 00431 364288
info@caicervignano.it – www.caicervignano.it
 


CAI – Monte Nero Krn per la via normale – salendo il “lavador”- 11 febbraio

Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo:  – Quota 2000
Capo escursione:

Ivan Snidero

   
Contatti:

340 6656567

   
Grado di difficoltà: EAI Escursionismo in ambiente innevato
Tempi: 5:00 ore circa
Dislivello: Salita 1420 m Discesa: 1420 m  
Itinerario:

Caratteristica cima riconoscibile grazie al suo grande e uniforme pendio finale. Classica e bellissima salita, frequentatissima da scialpinisti e camminatori. Bellissimo il panorama dalla cima del Monte Nero verso tutte le principali cime delle Giulie, vicinissime.

Cartografia: Tabacco 1:25000 foglio 066
Sentieri CAI:

Segnavia Planinska zveza Slovenije

Interesse:

Geologico, paesaggistico

Equipaggiamento / attrezzatura E’ OBBLIGO DEI PARTECIPANTI RISPETTARE LE NOTE OPERATIVE. 

Indispensabili i ramponi, utile soprattutto in discesa con neve dura la piccozza.

Pranzo: Al sacco
Luogo e ora di partenza: Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 6:00. Partenza ore 6:15
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 16:30 circa
Mezzo: Auto propria
Allegati:  
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.
NOTE OPERATIVE PER I PARTECIPANTI 

Viene raccomandato ai partecipanti di rispettare le norme di igiene, di distanziamento e quant’altro disposto dalle Autorità competenti in termini di misure anti-Covid, rispettando altresì scrupolosamente le indicazioni e le direttive impartite dai capi-escursione.

COME DI CONSUETO, PER PARTECIPARE ALL’ESCURSIONE E’ NECESSARIO PASSARE IN SEDE IL GIOVEDÌ PRIMA DELL’ESCURSIONE PER ISCRIVERSI O CONTATTARE PERSONALMENTE UNO DEI CAPI-ESCURSIONE

Relazione:

Caratteristica cima riconoscibile grazie al suo grande e uniforme pendio finale. Frequentatissima in inverno!

Accesso:

Da Caporetto si prende presso la stazione di Polizia (sulla destra) la strada a destra che scende a passare l’Isonzo presso un caratteristico ponte. Da qui in poi, si segue sempre la strada principale fino a Krn e al successivo parcheggio (circa 1.000 m) sotto il bel gruppo omonimo (rare indicazioni, comunque visto l’abbandono delle altre stradine secondarie è difficile sbagliare…). L’ultimo pezzo di strada è a fondo naturale un po’ dissestato.

Descrizione della salita:

Dal parcheggio vi sono molteplici possibilità di salita, a seconda che si salga con gli sci o a piedi. In quest’ultimo caso conviene prendere la stradina in discesa verso sinistra al parcheggio e seguire in parte il sentiero estivo (si notano alcuni bollini sui massi). Si passano dei recinti di filo spinato tramite cancelletti e si giunge ad un gruppo di otto costruzioni, da cui senza via obbligata alla spalla che segna l’inizio della caratteristica pala nevosa finale. Su per questa senza via obbligata, tenendo preferibilmente a sinistra, fino al visibile rifugio (2.185 m) dal quale in 10 minuti si è in cima (2.245 m) [ore 2:40].

Discesa:

Secondo le condizioni della neve. Conviene se possibile puntare dritti verso il parcheggio che è sempre visibile [ore 1:30].

Attenzione però alla scelta del periodo! nel caso in cui la neve fosse ghiacciatissima risulta evidente il pericolo data la ripidezza e l’uniformità del pendio (assolutamente privo di vegetazione…). Indispensabili i ramponi, utile soprattutto in discesa con neve dura la piccozza.

CLUB ALPINO ITALIANO
Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”
Via Garibaldi, 18 – 33052 Cervignano del Friuli (UD)
Tel. 00431 364288
info@caicervignano.it – www.caicervignano.it
 


Q2000 – 24 Settembre 2022 – Via Lothar Patera alla Creta Forata

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Stemma CAI nazionale

CLUB ALPINO ITALIANO

Sezione di Cervignano del Friuli “Giusto Gervasutti”

Logo Alpinismo Giovanile
Gruppo:  – Quota 2000
Capo escursione:

Thomas Zuliani

   
Contatti:

335 8343512

   
Grado di difficoltà: PD+ Alpinismo poco difficile
Tempi:

4:30 – 5:00 ore per la salita – 2:30 ore per la discesa. Sviluppo complessivo di circa 14 km

Dislivello:

Salita 1.300 m

Discesa 1.300 m

 
Itinerario:

Escursione ad anello che da Cima Sappada raggiunge la cima della Creta Forata attraverso la via alpinistica Lothar Patera e discesa per la via normale.

Cartografia: Tabacco 1:25000 foglio -.-
Sentieri CAI:

1-319, 319, 321, via Patera e discesa per 323 (e poi come per la salita)

Interesse:

Paesaggistico, storico e naturalistico

Equipaggiamento / attrezzatura E’ OBBLIGO DEI PARTECIPANTI RISPETTARE LE NOTE OPERATIVE. 

oltre alla normale dotazione di escursionismo, portare: Casco, Imbrago e 1 moschettone a ghiera

Pranzo: Al sacco
Luogo e ora di partenza: Ritrovo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 5:50. Partenza ore 6:00
Luogo e ora di arrivo: Cervignano del Friuli sede CAI, via Garibaldi, 18, ore 18:00 circa
Mezzo: Auto propria
Allegati:  
Note: Sarà ad insindacabile giudizio degli Accompagnatori e/o capi escursione responsabili ogni variazione di itinerario e/o programma, in funzione delle condizioni atmosferiche, del percorso e della preparazione del gruppo.
L’iscrizione all’escursione è un atto volontario che ognuno deve compiere responsabilmente. Il partecipante deve essere consapevole che l’escursione, pur se guidata da accompagnatori e/o capi-escursione di provata esperienza pratica, presenta le difficoltà illustrate nella presente relazione; pertanto è tenuto a verificare da sé il proprio effettivo grado di preparazione a garanzia della personale incolumità. La responsabilità personale del partecipante perdura per l’intera escursione e non viene meno neppure nel caso in cui l’accompagnatore e/o capo escursione non abbia esercitato la facoltà di esclusione.
NOTE OPERATIVE PER I PARTECIPANTI 

Viene raccomandato ai partecipanti di rispettare le norme di igiene, di distanziamento e quant’altro disposto dalle Autorità competenti in termini di misure anti-Covid, rispettando altresì scrupolosamente le indicazioni e le direttive impartite dai capi-escursione.

COME DI CONSUETO, PER PARTECIPARE ALL’ESCURSIONE E’ NECESSARIO PASSARE IN SEDE IL GIOVEDÌ PRIMA DELL’ESCURSIONE PER ISCRIVERSI O CONTATTARE PERSONALMENTE UNO DEI CAPI-ESCURSIONE

Relazione:

  • Creta Forata (q. 2.462 m) per la via Lothar Patera
  • Partenza: Cima Sappada dal parcheggio della funivia per Rif. Monte Siera (q. 1.286 m)
  • Dislivello/ Sviluppo: 1.300 m / 14 km circa 
  • Difficoltà: sentiero alpinistico non attrezzato (PD+) con passaggi II+ 
  • Durata: 7:30 ore complessive

Lasciata la macchia al parcehggio della seggiovia a Cima Sappada (q. 1.286 m), si sale per il bosco (sentiero 1-319 e 319-321) con un pendenza decisa e continua fino a raggiungere il Rifugio M. Siera (q. 1.606 m, circa 50 minuti dalla macchina). Dal Rifugio, la pendenza del sentiero diminuisce e si prosegue in costa lungo il sentiero CAI 321 passando prima sotto il vallone di Rinsen e poi aggirando Cima Dieci. Si continua sempre in leggera pendenza fino ad aggirare la parte finale della Cresta del Pettine per entrare nel bellissimo Vallone della Creta Forata che si sale completamente tra i verdi fino a raggiungere il bivio con il sentiero CAI 323 (q. 2.000 m, circa 2:00 ore dalla macchina) che rappresenta la via normale per la Creta Forata. Da qui parte la parte più interessante dell’escursione: si percorre inizialmente il sentiero 323 per circa 15 minuti. Arrivati alla base delle pareti rocciose, si abbandona la via normale svoltando a destra in direzione del Creton di Tul fino a raggiungere la Forcella della Creta Forata (q. 2.150 m e circa 2:00 ore e 40 minuti dalla macchina) dove, indossati Caschetto e Imbrago si inizia la via alpinistica Lothar Patera.

La via inizia con un passaggio non molto agevole aiutato da un paio di staffe metalliche; seguendo poi un cavo metallico si sale una paretina di circa 20 metri che ci porta al Foro della Creta Forata e al magnifico panorama sulla val Pesarina. Da li si continua rimanendo quasi sempre in cresta alternando passaggi di I e II grado con facili creste aere trovando sempre roccia buona. L’esposizione non è molto forte nella prima parte della via e si incontrano pochissimi detriti. La seconda parte della via invece, che inizia con una rapida calata di circa 10 metri su terreno marcio, passa attraverso due canali di cui uno bloccato da un grande masso che si aggira facilmente sulla dx con una arrampicata su roccia ottima. Saliti quindi sulla cresta, si rimane fino al raggiungimento della cima della Creta Forata (q. 2.462, circa 5:00 ore dalla macchina) con passaggi caratterizzati da una esposizione più significativa e terreno instabile. La via Patera ha circa uno sviluppo di 1,5 km con un dislivello positivo di circa 350 m.

Rientro: dalla Cima si scende seguendo la via Normale che in circa 2 ore e 30 minuti si riporta al parcheggio. 

La partecipazione è riservata ad un numero massimo di 10 persone.

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CLUB ALPINO ITALIANO
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